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Crashing against Internet and the Web? Does one get hurt? How about airbags?

February 13th, 2009 Posted in web voyager, world wide web

Revision 1.4; English version kick-off – 2009.02.15

In Think Communication, Blog co-author Michele writes about Tour guidati per il Web

We discussed this issue previously; however, it will never be stated clearly enough: the hype about what the Web can do for us is way apart from reality. Web accessibility does not mean people know how to drive it towards a conscious destination of their own, without crashing against the Internet; some may know how to to do it to some extent, they are nerds, an exception to the rule  …. translation from Italian in progress .. .. not sure it can be kept going..

Dell’esserci scontrati con Internet potremo accorgercene, nostro malgrado, quando ci capiterà di rimpiangere le iniziative che avremmo potuto intraprendere, se avessimo saputo comunicare con i nostri interlocutori nel modo che Internet e il Web rendono possibile.

Le persone ancora non hanno imparato a metterla in pratica la comunicazione possibile via Internet e Web. La partecipazione di ognuno di noi al raggiungimento di obiettivi condivisibili, collaborando nelle scelte e nelle decisioni necessarie per raggiungerli, nasce dalla capacità di comunicare con i propri interlocutori grazie a un linguaggio comune, non dall’uso degli stessi strumenti.

Internet è stato costruito realizzando una rete che interconnette calcolatori, di non importa quale marca, in non importa quale luogo.

Il Web è stato costruito su Internet realizzando la capacità dei sistemi che governano quei calcolatori di salutarsi (stretta di mano), negoziare e adottare un comune protocollo di comunicazione e .. interoperare. Perché ciò avvenga la comunicazione, tra sistemi diversi, si dice essere paritetica. Quando la possibilità di stabilire una comunicazione paritetica non dispone di un protocollo comunicativo comune, si sviluppa e si usa un’interfaccia .. con una funzione simile a un traduttore simultaneo.

Noi, che non abbiamo ancora imparato quel tipo di comunicazione, usiamo Internet e il Web senza essere capaci di avviare e gestire l’interoperabilità sociale .. in cui dovremmo desiderare di essere coinvolti.

Si evidenziano così:

  • un bisogno di interlocutori, prima ancora che di strumenti
  • il rischio che la qualità della comunicazione interpersonale non sia adeguata all’avviamento e alla gestione di iniziative condivisibili
  • il rischio che il rumore di fondo introdotto dall’impiego prematuro di strumenti “abilitanti” diventi “assordante”
  • un bisogno di accertamento della qualità della comunicazione, cioè di metacomunicazione (?)

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19 Responses to “Crashing against Internet and the Web? Does one get hurt? How about airbags?”

    1
    luigi bertuzzi Says:

    Problemi con questo post:
    Non riesco a fare “embed” del video

    Problemi con WP:
    Non vedo come si mette la foto dell’autore del commento; non è nel profilo


  1. 2
    esav Says:

    @Luigi

    Per l’embed video ti ho inserito un menu rapido (editor).

    Se vuoi la foto nei commenti puoi utilizzare il servizio web 2.0 Gravatar
    Lets weblogs and similar sites display user-provided pictures from a central database.

    Una sorta di firma digitale (finger print) bye and good work :)


  2. 3
    luigi bertuzzi Says:

    @Enore

    :-) grazie per il video .. per la foto ci ho provato ..


  3. 4
    luber Says:

    Ho revisionato e ripubblicato il post cambiando la data.

    L’editor wysiwyg del post permette solo apparentemente di fare cose come:
    centrare un testo o il video inserito
    scegliere un colore testo …
    poi il post non mostra traccia delle scelte fatte, che risultano perse dopo il Save.

    Questo è un commento in linguaggio tecnico, completamente fuori dallo scopo del post commentato: da registrare come problema per la comunicazione via Web da indirizzare con questo Blog.

    No?


  4. 5
    mabir Says:

    E se i post di questo Blog rimanessero fermi al palo di partenza, fino a quando ci saranno persone interessate a sviluppare un discorso e un’iniziativa che partono dal (questo) primo post?


  5. 6
    luber Says:

    @Gabriella
    a me sembra una buona idea :)


  6. 7
    MicheleMelis Says:

    “[...] da registrare come problema per la comunicazione via Web da indirizzare con questo Blog.

    No?”

    Assolutamente, ma potremmo anche parlare della difficoltà a utilizzare dei quote nei commenti in modo standardizzato ed efficace (come si vede io sono costretto ad arrangiarmi), parlando di conversazioni significative questo è un aspetto fondamentale.

    Ma in qualche misura stiamo parlando di sottigliezze.
    Sottigliezze nella misura in cui indossiamo gli occhiali di un utente tipo del web, persone per cui contattare qualcuno vuol dire telefonare, conoscere qualcuno significa incontrare… tutto questo mentre sono costretto a usare dei tag html per evidenziare in grassetto 2 parole a cui voglio dare enfasi.


  7. 8
    luber Says:

    @Michele
    sei anche costretto a conoscere l’inglese e a sapere cosa vuol dire etichette html ;-)

    @Enore
    1) possiamo fare post multieditor con questo WP?
    2) la discussione sul testo di un post possiamo collegarla al Forum .. che dovrei cominciare ad amministrare?

    @Gabriella (aka nonna lella)
    cosa ci capisci?


  8. 9
    MicheleMelis Says:

    mh, ipotizzo si stia verificando un “communication breakdown”…
    commenti in attesa di moderazione di cui vedo il riferimento nella risposta di Luigi?

    Tutto ciò è molto istruttivo no? : )


  9. 10
    luber Says:

    Ho notato che:
    il primo commento di Michele non è stato moderato da “luber” (Luigi nelle vesti di uno degli autori del Blog) .. anche se l’email di richiesta moderazione da parte di luber è arrivata ..

    il commento di Michele su “communication breakdown” ho potuto moderarlo solo facendo logout di “luber” e login di “admin” (Luigi nelle vesti di amministratore del Blog) ..

    un po’ di casino iniziale è un bel modo di cominciare .. se c’è un angelo custode di nome Enore ;-)


  10. 11
    esav Says:

    Un CMS (content management system) è paragonabile a priori ad un sistema operativo ! Perchè dico questo?

    Semplicemente perchè prima di fare girare i programmi (vedi OS) devo entrare nella attitudine mentale del GESTIRE . Avendo familiarizzato con la gestione del cms posso intraprendere un percorso di development (sviluppo) .. non fateci caso prendo appunti :)

    @Luigi il commento di Michele lo ho autorizzato io (avendo i permessi di amministratore) ed è normale che trovandoti loggato come autore (luber) non ti sia consentito approvare relativi commenti o avere accesso alle sezioni amministrative del cms ! see also : settings e user settings !

    L’editor wysiwyg funziona benissimo, prendici pratica e poi mi saprai dire :)

    @Michele la moderazione dei commenti è stata attivata di default (poi sta all’amministratore del sistema valutare se tenerla attivata o no ) A mio avviso malgrado plugin antispam e terze parti, rimane un valido repellente per attività spamming e gestione contenuti !

    buon lavoro a tutti :)


  11. 12
    luber Says:

    Non si potrebbe provare a fare un gioco di ruoli?
    Enore fa il gestore e l’esperto di cose tecniche
    Michele fa l’interfaccia (o gateway, o supporto utenti, o operatore interculturale, o come cavolo lo si vorrà chiamare)
    Io faccio l’utente .. che di problemi tecnici e/o di gestione e/o di comunicazione .. non vorrebbe occuparsi.
    Sarebbe un modo per provare a “configurarsi” socialmente in un ambiente Web?
    Enore, Michele e Luigi sarebbero tre aggregatori iniziali di persone con interessi comuni, nei settori
    Gestione di ambiente Web
    Gestione di relazioni …. (da definire poù esattamente)
    Gestione di ambiente utente

    Ho pensato ad alta voce ;-)


  12. 13
    MicheleMelis Says:

    @enore (deduco il nick dal commento di Luigi)
    si, conosco le policy di default per l’autorizzazione dei commenti di wordpress, sicuramente da un lato permette di evitare certi problemi ma dall’altro è un “mettere le mani avanti” che rende più difficoltosa la comunicazione

    in ogni caso do la mia disponibilità a partecipare al “gioco di ruoli” (eh si, mi piacciono i giochi : )


  13. 14
    esav Says:

    @Michele :) inerente alla formula airbag ritengo opportuno mantenere la moderazione dei commenti, motivandola con quanto segue :

    Premetto che è in fase di registrazione ed altrettanto presente nelle attività to do ! (Questo blog e i suoi contenuti aderiranno al progetto FOSI-ICRA Project).

    The Family Online Safety Institute works to make the online world safer for kids and their families by identifying and promoting best practice, tools and methods in the field of online safety, that also respect free expression.

    Un veloce esempio in uso sul mio corporate blog Check!, dove viene espressamente indicato dal label (versione RDF) che è attivata la moderazione dei commenti ! Lo vogliamo ancora chiamare “mettere le mani avanti” o coerenza in questo attuale wild web ?

    @Luigi, Michele … mi aggrego ed ufficializzo la mia disponibilità !


  14. 15
    MicheleMelis Says:

    @enore
    “Lo vogliamo ancora chiamare “mettere le mani avanti” o coerenza in questo attuale wild web ? ”
    dipende, quando è giustamente motivato (come in questo caso) è sicuramente utile, in altri un di più che complica ulteriormente il buon esito della comunicazione.


  15. 16
    luber Says:

    La mia idea di AIRBAG è diversa da quella di Enore ma .. dovrebbe coesistere con quella; per distinguere le due idee:
    1) quella di Enore richiede un’implementazione e/o una gestione degli strumenti in uso;
    2) quella che vorrei introdurre io richiede l’attivazione di un processo che salvaguardi (come un AIRBAG appunto) il buon esito della comunicazione interpersonale.

    Per il punto 2) si potrebbe ragionare su un processo di gestione di questo stesso post e di Tour guidati per il Web: come si fa ad evitare che si esauriscano in una serie finita di commenti?

    Immaginerei di

    • metterli in relazione con una situazione che si evolve,
    • usarli al fine di produrre un’aggregazione di interlocutori.

    Si esprimerebbe così la volontà di partecipare alla definizione e aggiornamento delle finalità di quella situazione. In pratica si otterrebbe un effetto costituente, no?


  16. 17
    MicheleMelis Says:

    Si, non bisogna perdersi per strada.
    Ho impiegato un po’ per razionalizzare un po’ tutti questi stimoli, ora inizio a darti una mano per ottenere questo effetto costituente.


  17. 18
    MicheleMelis Says:

    Intanto sto cercando di ricomporre la discussione su innovatori, vedo diversi interlocutori potenzialmente interessanti per un’eventuale aggregazione ma vedo diverse divergenze, vediamo se ci sono i “presupposti” ; )


  18. 19
    luber Says:

    Il presupposto?
    C’è .. è la qualità della comunicazione necessaria per un dialogo interculturale.
    Nella prima versione di questo commento mi son fatto prendere dalla fretta di mostrare cosa vuol dire, con un esempio descritto maldestramente.
    Devo riprovarci.
    La qualità dell’esempio e della sua descrizione dovranno essere piuttosto buone .. per invogliare altri interlocutori ad aggregarsi.
    Chissà se ci si può riuscire !?
    A proposito di intercultura .. hai visto questa anteprima d’intervento al RomeCamp?


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